LE
POESIE
DI
ROBERTO
MESTRONE

SUL
BORDO DI UN SENTIERO
( A mio fratello Remo... Re dei boschi )
1949 - 2001
All'imbrunire
tu sussurri appena...
Soffi di vento sceso nei
cespugli
a sparpagliare voli di
farfalle
e canti di cicale
innamorate.
Mi inoltro tra bisbigli e
batter d'ali;
il cogliere le voci della
siepe
nutre emozioni, suscita
l'incanto
di vivere un momento
giovinetto
nel gioco a rimpiattino
insieme a te.
Tra il verde
sento palpiti di gioia...
La mente sogna, e sfiora il
tuo sorriso
appeso sulla lapide di
marmo.
Col padre accendi lumi ai
miei ricordi,
ed io accantono indomite
amarezze
sul bordo di un sentiero,
in mezzo all'ombre.
Lontano dalle luci e dai
frastuoni
il cuore trova pace accanto
al ciglio
di dolci, mai sopite
nostalgie.
Si posa
- come foglia via dal ramo
-
lo sguardo stanco al
limitar del bosco.
Ti cerca! Scorge l'orme dei
tuoi passi
compagni dell'aurora, e
l'erbe intorno
odorano di funghi già
raccolti.
Ma un cesto vuoto fisso al
muro attende
che giunga l'alba a
toglierlo dal chiodo.
E i nostri incontri muti
incendian l'ansia
per questo andare... senza
alcun ritorno.
L’ ULTIMA ESTATE
Scende la neve e sfiora, coi suoi fiocchi,
il viso tuo che al sole, solo ieri,
con un sorriso mi rapiva gli occhi
e riscaldava gelidi pensieri.
Una campana alzando i suoi rintocchi
carezza, mentre parti, i desideri
lasciati su una strada senza sbocchi,
che muore dove iniziano i sentieri
di fragili illusioni sgangherate
appese al mio aquilone che ora giace.
Mi manca il caldo abbraccio dell’estate
con te vicina, e questo amor fugace
rincorre, sulle spiagge addormentate,
i sogni di due cuori senza pace.
ROBERTO
MESTRONE