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Due gemme, la vita
Sui merletti di
lenzuola
dormono sogni di carezze,
respirano sui loro occhi
i miei desideri.
Notti lunghe ho
attraversato
nelle stanze che in
pochi minuti
si colmavano di miele
e di sale.
Due piccole gemme
su un ramo tremante
ed io foglia stremata
stringevo sul grembo,
sul seno svuotato.
Cresciuti a fatica,
nati per amore
scritto un giorno
lontano
presto finito, voltate
le spalle
e l’abbandono per sempre.
Ma i due piccoli amori
mi hanno insegnato a
volare
sostenendo lo sguardo
di chi lo voleva
scheggiare.
Mi sono avvicinata al
silenzio
e la paura che mordeva
i miei respiri,
ho guardato il fiume
fluire
aspettando sul
davanzale
le stagioni fiorire.
Alzando il capo
mentre l’acqua portava
al mare
le false illusioni.
Poesia
scritta da Melina per Fabyana (Lealidellavita)
Le mie poesie
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C’è
il silenzio
che chiude ogni confine tra
le parole e il cuore. Attraverso
il giorno che svanisce e
non so assaporarlo intero ma
colgo solo brevi attimi come
un bacio ad occhi chiusi senza
rumori che distraggono. Melina era una notte di grandine e gran vento sopra il letto l’immagine dell’Angelo custode di semine e raccolti andate a male di alternative mai considerate di tante corse e treni mai partiti. Comunque ci ho provato in qualche modo a camminare al buio, nella nebbia, a ritrovare il senso, un altro indizio seguendo sull’asfalto
le parole e giochi disegnati con il gesso. Ho sistemato i giorni, il calendario, ho rimediato al niente dello specchio guardando nei miei occhi e nel passato. Nel passato… chi si è seduto, chi se n’è andato, c’è stato il tempo
giusto ad ogni cosa dove ho impegnato tutto per amore, ho dato forse troppo ed ho sbagliato ma fosse fra cento o mille anni io amerei lo stesso e anche di più. Ogni passo adesso è fuori tempo ma esisto nonostante le ferite lasciate dalla felicità da niente appesa sopra il vuoto degli assenti in questo giorno che s’impiglia al filo e piano piano scuce la mia sorte. Melina ( dalla raccolta “E m’avio verso sera…)
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