
VOGLIO SIA TU
Tu sei vento
Tu sei luce
Tu sei fuoco
Tu sei nuvola
Tu sei cuore
Tu sei rabbia cieca
Tu sei mondo
Tu sei buio
Muovi i miei pensieri rinnovandoli
Indicami la strada fino a te
Scalda la neve che ho nel petto
Copri la mia pelle fredda
Dammi il ritmo quando ballo da sola
Afferra le mie paure e distruggile
Portami a pianure tranquille
Chiudi i miei occhi se ti guardo
Se ti amo
Se ti desidero
Se sono sola
Prendi la mia mano
Andiamo via
Entra nel mio io
E non lasciarmi piu’.
Attese
Guardo il buio della notte
di stelle brillante
di speranze trapuntata
di sogni intrisa
Un giorno nuovo verrà
da voci disturbato
da visi e da luce riempito
Da risa di bimbi
e da passi sconosciuti
una voce attenderò
e sarà l’arcobaleno.
Ninna-nanna
Notte di stelle
notte d’amore
notte di lucciole
e di batticuore
Sogni di pace
sogni di baci
sogni di sguardi
e sogni fugaci
Mare calmo
mare nero
mare lento
come un pensiero
Dormi tesoro
il buio se ne andrà
e ciò che ora ti turba
di certo fine avrà..
Cuore
In apparenza
fredda
sembri distratta
accogliente, invece
seppur
caotica, frenetica
sempre viva, attiva
spesso cattiva
ma non per me
io ti conosco bene
io so come sei davvero
quando tutto
si quieta nella sera
e il tuo grande cuore
si spalanca
cortili di ritrosa
riservatezza
ringhiere antiche
addolcite di panni
stesi
profumi di accogliente
cibo
e fiori a profusione
sulle tue terrazze
quanto ti amo
quanto grande sai
essere
solo i veri
autentici meneghini
rimasti
non rinuncerebbero mai
a te
gli stessi che ancora
oggi
parlano un dialetto
musicale
carezzevole ma
diretto, categorico
difficile da leggere
quasi impossibile da
scrivere
e che
impercettibilmente
cambia
a seconda del rione
in cui ci si trova
e cercano a volte
svago
per poche ore forse
fuori porta
ma è da te
che hanno ansia di
tornare
da te
grande mamma
"col cuore in mano"
autori e poeti
ti hanno decantata nei
tempi andati
tu
che ci dai tutto
non guardi aspetto ed
etnie
freddo, indaffarato
ingorgo di vite
io so come davvero sei
Milano mia.
Cristallo
Cerca tra i miei sorrisi
leggi nei miei occhi
scorri la tua mano sulla mia
scova in me
tramonti del cuore
sollecitudine dei pensieri
sospiri dell’anima
giochi infantili della mente
è tutto li
guarda
attingi a piene mani
in ciò che sono
e per te sarò
trasparente acqua di fonte
fresca aria nella sera
e leggero cuore da amare.
Silvia
DONNA
cercala
in un raggio di sole
guardala ridere
consola le sue lacrime
proteggila dai venti
impara a starle accanto
rimani silenzioso
a studiare le sue pause
osservala quando pensa
guardale gli occhi
è con quelli che ti parla
lasciala sola se te lo chiede
è un frutto dolce
in una crosta marmorea
non è difficile amarla
provaci
è una donna
COSI’ COME SONO
Non regalarmi rose rosse
basta una margherita di campo
non telefonarmi sempre
arrivami davanti all'improvviso
non sbalordirmi con frasi eclatanti
guardami ogni tanto negli occhi
non portarmi in posti esclusivi
dammi la mano e parlami passeggiando
non prenotarmi per il futuro
riempi il mio quotidiano
non chiamarmi con il mio nome
chiamami "tesoro"
e io mi volterò sorridendo
Silvia
NON GUARDARE
VIENI VIA CON ME
NON TI AVVICINARE
A QUEL CAMPO
NON GUARDARE
TI OFFRO DI PIU
TI OFFRO UN CIELO TERSO
AZZURRO
COME UN MARE CHE
FORSE
NON HAI VISTO MAI
NON GUARDARE
QUEL CAMPO
TI REGALERO’ SORRISI
E GIOCHI INFINITI
VOLTATI E OSSERVA
IL MIO VOLTO
ALZERAI IL VISO
VEDRAI RONDINI IN VOLO
AVRAI ARIA FRESCA
AVRAI PIACEVOLEZZE
AVRAI MANI AMICHE
NON GUARDARE
LASCIA STARE
NON ENTRARE
IN QUEL CAMPO
SARO’ PER TE
UN MONDO NUOVO
CONOSCERAI CON ME
AMORE E RISA
E OCCHI BRILLANTI
NON GUARDARE
LASCIA STARE QUEL CAMPO
STELLE CATTIVE SUL TUO CIELO
E MANI ADULTE
RAPACI
TI RUBANO LA VITA
NON ENTRARE IN QUEL CAMPO
C’E’ UN GIOCO A TERRA
LASCIALO
TI OFFRO GIOCHI E STELLE
IN UN CIELO TRANQUILLO
E PACE
E ONDE CAREZZEVOLI
LASCIA STARE
NON GUARDARE QUEL CAMPO
BAMBINO DOLCE DI BAGHDAD.
* * *
FIORE D'ACCIAIO un tenero frutto dalla dura scorza carattere di ferro a fatica piegata dal vento della vita coraggiosa, caparbia e bella somigliavi a me lo dicono ancora socievole e ciarliera ma gelosissima della tua vita privata una vita presa di petto poi iniziasti una lotta disumana contro un mostro orrendo operazioni distruttive diciassette anni di cure seguivi alla lettera ogni indicazione e generosa raccoglievi fondi per chi lottava come te contro un disastro chiamato cancro che dopo tanti anni di lotta ti si è risvegliato dentro ti ha mangiata via in quattro mesi hai detto basta e sei crollata ero la tua "chica" il tuo affetto non sapevi dimostrarlo pochi abbracci ma quanto bene mi volevi e quando alla fine avrei voluto accompagnarti dolcemente negli ultimi passi come tu avevi fatto insegnandomi la vita a tuo modo hai spento ogni spiraglio non mangiavi piu mi arrabbiavo impotente hai detto basta giorno e notte, senza lasciarti mai per tre lunghi mesi finchè quell'ambulanza urlante ti ha portata via ma io ti sento sai? ti chiamo, sento la tua mano sulla spalla e mi aiuti, sempre anche nelle piccole cazzate quotidiane quanto eri bella, quando cantavi con me e quando ballavi con papà quanto bene cercavi di fare e quanto disperatamente mi manchi mamma. Silvia
hai la chiave
non chiedermi il permesso
entra pure
spazia in esso
guarda cio che rimane
dopo che
le tue attenzioni
ne fanno
giardino d’estate
tappeto di fiori
fecondo campo di grano
spazzando via
inesorabilmente
angosce
dubbi e incertezze
entra in punta di piedi
e guarda
cio che mi fai
quando mi parli d’amore
levando con un sorriso
la polvere di anni
risvegliando con un bacio
gaie note dimenticate
suonando con una carezza
il campanello
di sensazioni addormentate
non chiedermi il permesso
entra
ormai sei a casa
stacci quanto vuoi
ma poi
chiudi la porta
dall’interno
e resta con me
***
Amica notte
* * *
amica mi e' la notte
di pace e silenzio rivestita
nessuno chiama il nome mio
fingere di non esistere
se non sulle labbra tue
fingere di non essere mai stata
se non nei versi tuoi
fingere di non aver mai avuto
se non dalle mani tue
pace nella notte
amica discreta
di stelle trapuntata
di passione complice
amica mi e' la notte
che non passo con te
amica mi e' la notte
nella quale immagino
il mio amore sveglio
nemico mi e' il giorno
che di pretese e' fatto
dall'aurora al tramonto
trascino la mia dolcezza
in attesa di sollevare lo sguardo
per vedere la luna
e sorridere
pensando
a quanto piace anche a te
mio amico della notte
della luna
del silenzio
di tutta la pace
che meritiamo
e che avremo
prendi le mie mani
e di silenzio e pace
siano i passi nostri
insieme
* * *
******
Eventi
come onde furiose
di mare in tempesta
come raggi
di un sole cattivo
come raffiche
di un vento impetuoso
colpita
da eventi sconvolgenti
ma ora bonaccia
ora tepore luminoso
ora brezza
presto riequilibrano tutto
tutto si calma
una mano ti accoglie
nel suo capiente palmo
ed è fresco ruscello
ed è luce che scalda
ed è carezza sul viso
è la sequenza naturale
è la vita
è emozione
è un arcobaleno dopo la bufera
*****
era rassegnazione
era un trascinarsi
come guardare da una finestra
ed emozionarsi della vita altrui
poi
una luce lontana
che si avvicina
la vita prende colore
forma e forza
senti di nuovo
odori
sapori
passeggi tra le soffici nuvole
che volevi eliminare
e la luce si avvicina
prima abbagliante
poi calda e avvolgente
eccole
finalmente
quelle parole dimenticate
… ti amo
e ricaricarsi magicamente di energia
per vivere
e far vivere
dare manciate
del tuo ritrovato entusiasmo
coricarsi e alzarsi al mattino
solo per sussurrare
a te stessa
sorridendo
un nome
il suo
e
rinascere
* * *
*
- RITORNI -
il passato che torna
doloroso e sfacciato
come lo schiaffo
di un’onda cattiva
che ti leva il fiato
e capisci
dai un senso all’oggi
cio che ora
ti spegne dentro
rivà a cio
che nessuno
volle darti allora
eterna ricerca di una vita
un punto fermo
un appiglio solido
paura di cadere
paura di volare
aprire le braccia
ma come aquila ferita
piombare in picchiata
e ogni volta riprovare
cercare tra le nuvole
di questa esistenza
di questo sopravvivere
una mano salda
un invito
a vivere da protagonista
quello che finora
hai vissuto da comparsa
nuvole minacciose
tra le quali,
disperata e disillusa
cercare
una manciata di sole
aspettando un arcobaleno
da cavalcare
come un folletto
stanco
della sua
buia foresta.
* * *