SILVIA

 

 

 

VOGLIO SIA TU

 

Tu sei vento

Tu sei luce

Tu sei fuoco

Tu sei nuvola

Tu sei cuore

Tu sei rabbia cieca

Tu sei mondo

Tu sei buio

Muovi i miei pensieri rinnovandoli

Indicami la strada fino a te

Scalda la neve che ho nel petto

Copri la mia pelle fredda

Dammi il ritmo quando ballo da sola

Afferra le mie paure e distruggile

Portami a pianure tranquille

Chiudi i miei occhi se ti guardo

Se ti amo

Se ti desidero

Se sono sola

Prendi la mia mano

Andiamo via

Entra nel mio io

E non lasciarmi piu’.

 

Attese

Guardo il buio della notte

di stelle brillante

di speranze trapuntata

di sogni intrisa

 

Un giorno nuovo verrà

da voci disturbato

da visi e da luce riempito

 

Da risa di bimbi

e da passi sconosciuti

 

una voce attenderò

 

e sarà l’arcobaleno.

 

Ninna-nanna

 

Notte di stelle

notte d’amore

notte di lucciole

e di batticuore

 

Sogni di pace

sogni di baci

sogni di sguardi

e sogni fugaci

 

Mare calmo

mare nero

mare lento

come un pensiero

 

Dormi tesoro

il buio se ne andrà

e ciò che ora ti turba

di certo fine avrà..

 

 

 

Cuore

In apparenza
fredda
sembri distratta
accogliente, invece
seppur
caotica, frenetica
sempre viva, attiva
spesso cattiva
ma non per me
io ti conosco bene
io so come sei davvero
quando tutto
si quieta nella sera
e il tuo grande cuore
si spalanca
cortili di ritrosa riservatezza
ringhiere antiche
addolcite di panni stesi
profumi di accogliente cibo
e fiori a profusione
sulle tue terrazze
quanto ti amo
quanto grande sai essere
solo i veri
autentici meneghini rimasti
non rinuncerebbero mai a te
gli stessi che ancora oggi
parlano un dialetto musicale
carezzevole ma diretto, categorico
difficile da leggere
quasi impossibile da scrivere
e che impercettibilmente cambia
a seconda del rione
in cui ci si trova
e cercano a volte svago
per poche ore forse
fuori porta
ma è da te
che hanno ansia di tornare
da te
grande mamma
"col cuore in mano"
autori e poeti
ti hanno decantata nei tempi andati
tu
che ci dai tutto
non guardi aspetto ed etnie
freddo, indaffarato
ingorgo di vite
io so come davvero sei
                                     Milano mia.                                          

 

Cristallo

 

Cerca tra i miei sorrisi

leggi nei miei occhi

scorri la tua mano sulla mia

scova in me

tramonti del cuore

sollecitudine dei pensieri

sospiri dell’anima

giochi infantili della mente

è tutto li

guarda

attingi a piene mani

in ciò che sono

e per te sarò

trasparente acqua di fonte

fresca aria nella sera

e leggero cuore da amare.

 

Silvia

 

DONNA

 

cercala

in un raggio di sole

guardala ridere

consola le sue lacrime

proteggila dai venti

impara a starle accanto

rimani silenzioso

a studiare le sue pause

osservala quando pensa

guardale gli occhi

è con quelli che ti parla

lasciala sola se te lo chiede

è un frutto dolce

in una crosta marmorea

non è difficile amarla

provaci

è una donna

 

COSI’ COME SONO

 

Non regalarmi rose rosse

basta una margherita di campo

 

non telefonarmi sempre

arrivami davanti all'improvviso

 

non sbalordirmi con frasi eclatanti

guardami ogni tanto negli occhi

 

non portarmi in posti esclusivi

dammi la mano e parlami passeggiando

 

non prenotarmi per il futuro

riempi il mio quotidiano

 

non chiamarmi con il mio  nome

chiamami "tesoro"

 

e io mi volterò sorridendo

 

 

Silvia

 

 

 

                 

 

 

 

 

 

 

CATTIVE STELLE

 

 

LASCIA STARE

NON GUARDARE

VIENI VIA CON ME

NON TI AVVICINARE

A QUEL CAMPO

NON GUARDARE

TI OFFRO DI PIU

TI OFFRO UN CIELO TERSO

AZZURRO

COME UN MARE CHE

FORSE

NON HAI VISTO MAI

NON GUARDARE

QUEL CAMPO

TI REGALERO’ SORRISI

E GIOCHI INFINITI

VOLTATI E OSSERVA

IL MIO VOLTO

ALZERAI IL VISO

VEDRAI RONDINI IN VOLO

AVRAI ARIA FRESCA

AVRAI PIACEVOLEZZE

AVRAI MANI AMICHE

NON GUARDARE

LASCIA STARE

NON ENTRARE

IN QUEL CAMPO

SARO’ PER TE

UN MONDO NUOVO

CONOSCERAI CON ME

AMORE E RISA

E OCCHI BRILLANTI

NON GUARDARE

LASCIA STARE QUEL CAMPO

STELLE CATTIVE SUL TUO CIELO

E MANI ADULTE

RAPACI

TI RUBANO LA VITA

NON ENTRARE IN QUEL CAMPO

C’E’ UN GIOCO A TERRA

LASCIALO

TI OFFRO GIOCHI E STELLE

IN UN CIELO TRANQUILLO

E PACE

E ONDE CAREZZEVOLI

LASCIA STARE

NON GUARDARE QUEL CAMPO

BAMBINO DOLCE DI BAGHDAD.

 

*  *  *

 

FIORE D'ACCIAIO

un tenero frutto
dalla dura scorza
carattere di ferro
a fatica piegata
dal vento della vita
coraggiosa, caparbia
e bella
somigliavi a me
lo dicono ancora
socievole e ciarliera
ma gelosissima 
della tua vita privata
una vita presa di petto
poi 
iniziasti una lotta disumana
contro un mostro orrendo
operazioni distruttive
diciassette anni di cure
seguivi alla lettera ogni indicazione
e generosa raccoglievi fondi
per chi lottava come te
contro un disastro
chiamato cancro
che dopo tanti anni di lotta
ti si è risvegliato dentro
ti ha mangiata via in quattro mesi
hai detto basta
e sei crollata
ero la tua "chica"
il tuo affetto non sapevi dimostrarlo
pochi abbracci
ma quanto bene mi volevi
e quando alla fine 
avrei voluto accompagnarti dolcemente
negli ultimi passi
come tu avevi fatto
insegnandomi la vita a tuo modo
hai spento ogni spiraglio
non mangiavi piu
mi arrabbiavo impotente
hai detto basta
giorno e notte, senza lasciarti mai
per tre lunghi mesi
finchè quell'ambulanza urlante
ti ha portata via
ma io ti sento sai?
ti chiamo, sento la tua mano sulla spalla
e mi aiuti, sempre
anche nelle piccole cazzate quotidiane
quanto eri bella, 
quando cantavi con me
e quando ballavi con papà
quanto bene cercavi di fare
e quanto disperatamente mi manchi
mamma.

Silvia

 

 

A CASA

 

 

Non bussare

alla porta del mio cuore

hai la chiave

non chiedermi il permesso

entra pure

spazia in esso

guarda cio che rimane

dopo che

 le tue attenzioni

ne fanno

giardino d’estate

tappeto di fiori

fecondo campo di grano

spazzando via

inesorabilmente

angosce

dubbi e incertezze

entra in punta di piedi

e guarda

cio che mi fai

quando mi parli d’amore

levando con un sorriso

la polvere di anni

risvegliando con un bacio

gaie note dimenticate

suonando con una carezza

il campanello

di sensazioni addormentate

non chiedermi il permesso

entra

ormai sei a casa

stacci quanto vuoi

ma poi

chiudi la porta

dall’interno

e resta con me

 

***

 

 

                                Amica notte

* * *

amica mi e' la notte

di pace e silenzio rivestita

nessuno chiama il nome mio

fingere di non esistere

se non sulle labbra tue

fingere di non essere mai stata

se non nei versi tuoi

fingere di non aver mai avuto

se non dalle mani tue

pace nella notte

amica discreta

di stelle trapuntata

di passione complice

amica mi e' la notte

che non passo con te

amica mi e' la notte

nella quale immagino

il mio amore sveglio

nemico mi e' il giorno

che di pretese e' fatto

dall'aurora al tramonto

trascino la mia dolcezza

in attesa di sollevare lo sguardo

per vedere la luna

e sorridere

pensando

a quanto piace anche a te

mio amico della notte

della luna

del silenzio

di tutta la pace

che meritiamo

e che avremo

prendi le mie mani

e di silenzio e pace

siano i passi nostri

insieme

*  *  *

 

 

******

                                          Eventi

 

come onde furiose

di mare in tempesta

come raggi

di un sole cattivo

come raffiche

di un vento impetuoso

colpita

da eventi sconvolgenti

ma ora bonaccia

ora tepore luminoso

ora brezza

presto riequilibrano tutto

tutto si calma

una mano ti accoglie

nel suo capiente palmo

ed è fresco ruscello

ed è luce che scalda

ed è carezza sul viso

è la sequenza naturale

è la vita

è emozione

è un arcobaleno dopo la bufera

 

*****

Rinascere

 

era il buio

era rassegnazione

era un trascinarsi

come guardare da una finestra

ed emozionarsi della vita altrui

poi

una luce lontana

che si avvicina

la vita prende colore

 forma e forza

senti di nuovo

odori

sapori

passeggi tra le soffici nuvole

che volevi eliminare

e la luce si avvicina

prima abbagliante

poi calda e avvolgente

eccole

finalmente

quelle parole dimenticate

… ti amo

e ricaricarsi magicamente di energia

per vivere

e far vivere

dare manciate

del tuo ritrovato entusiasmo

coricarsi e alzarsi al mattino

solo per sussurrare

a te stessa

sorridendo

un nome

il suo

e

 rinascere

 

*  *  *

 

*

                                                  - RITORNI -

 

                                              il passato che torna

doloroso e sfacciato

come lo schiaffo

di un’onda cattiva

che ti leva il fiato

e capisci

dai un senso all’oggi

cio che ora

ti spegne dentro

rivà a cio

che nessuno

volle darti allora

eterna ricerca di una vita

un punto fermo

un appiglio solido

paura di cadere

paura di volare

aprire le braccia

ma come aquila ferita

piombare in picchiata

e ogni volta riprovare

cercare tra le nuvole

di questa esistenza

di questo sopravvivere

una mano salda

un invito

a vivere da protagonista

quello che finora

hai vissuto da comparsa

nuvole minacciose

tra le quali,

 disperata e disillusa

cercare

una manciata di sole

aspettando un arcobaleno

da cavalcare

come un folletto

stanco

della sua

buia foresta.

 

 

 

*  *  *

                                                     ALTRE poesie

 

 

 

 

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