|
La camminata.
La
sinuosita della melodia, rendeva bene l’idea delle movenze della
figura .
Questa piegava lievemente il capo verso dx , quindi iniziava il
percorso.
Sia che fosse salita o discesa o in piano il primo passo era sempre
fatto con il piede sinistro.
Spesso ho l’impressione mai confermata da dati serii e ben
ponderati, si rimiri dall’alto nell’atto di dare inizio al percorso,
mentre tenta di farlo rispettando le leggi dell’aerodinamica.
Specialmente se è in discesa piglia bene la mira prima di incunearsi
nello spazio circostante, tenendo come anzi detto conto delle leggi
dell’aerodinamica.
Viceversa se è in salita non fa caso all’impatto con l’aria.
Posso senza tema affermare di non aver mai notato particolarità nel
caso fosse in piano, in realtà il piano offre meno imprevisti
rispetto alla salita o discesa che sia, il piano è appunto piano.
È ben complesso quindi individuare le vie attraverso cui si possa
pervenire ad una cosiddetta rinunzia del mondo ponendo come inizio
sifatte movenze implicanti salita discesa e pianoro,
È cosa risaputa come lo scorrere dell’acqua sopra le gambe accaldate
produca un sollievo, seppur breve, che dura il tempo di una rapida
evaporazione
Cio riflettuto ben bene e meditato alquanto, la risoluzion era
sempre la medesima e similmente alla saetta balenò l’idea di
aumentare la già buona distanza con i fenomeni di ogni giorno,
peraltro gia a buon livello, poiche attuata da eventi che solo
successivamente legati e visti in sequenza sono cosi tanto chiari e
perfettamente logici e consequenziali da essere persino
comprensibili e commentabili, ancorché criticabili giusto per poter
prevedere eventi futuri simili e regolarsi alla bisogna
Pare trattasi di vedere o creare ex novo, risistemando qui e la
mattoni sparsi, e quindi ritenerlo proprio e senza esitazione
alcuna, chè l’esitazione produce dolore, ritenerlo proprio dicevo,
ciò che è già in atto e che per oscuri meccanismi o alchimie se
volete di ciò che chiamiamo la nostra mente raramente colte per il
giusto verso e se per caso ne abbiamo sentore le rifuggiamo
vigliaccamente, scordando addirittura.
Back
|