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RACCONTI D’AUTUNNO L’AMORE IMPOSSIBILE DI CATARI’
Questa è la storia di un amore impossibile. Prima che questo accadesse,la mia vita non aveva più scopo di essere vissuta;mio marito morto,dopo pochi giorni di malattia,rimasta sola,davo sfogo al mio dolore: con lacrime e disperazione al punto da desiderare la morte per porre fine alla mia sofferenza. Le mie giornate erano eterne,niente e nulla mi stimolava a cambiare sistema di vita. Andai a vivere con i miei nipoti che mi accolsero con tanto amore perché non avevo più nessuno al mondo,in quanto,nel giro di due anni persi tutta la mia famiglia:mam-ma,papà,sorella e fratello. Circa tre anni dopo la morte di mio marito mi decisi di comprare il computer,per passare il tempo.Mi affidai ad un tecnico per imparare almeno le basi essenziali per capire tutto il meccanismo e le mie giornate le trascorrevo giocando ed imparando sempre più. Il computer è uno strumento che non avevo mai usato e scoprii molto presto che dietro lo schermo del monitor si aprivano nuovi orizzonti di possibilità fino ad allora per me impensabili,tutto un mondo nuovo da scoprire e soprattutto da imparare,(non si smette mai di imparare. Un giorno il mio tecnico mi disse che potevo fare delle amicizie,e dialogare con persone lontane da me e trascorrere le mie giornate in compagnia di amici. Passò il natale 2003 ed ancora non avevo messo in atto quanto mi era stato suggerito ,il mio stato d’animo era tale per cui non mi cimentai in questa nuova avventura,ma.. un giorno,esattamente il due di gennaio dell’anno successivo,mi sedetti al computer,come tutti i giorni,pensai:voglio provare a chattare più per curiosità che per altro e da questo contatto incominciò la mia grande storia d’amore,mai e poi mai,avrei immaginato di poter amare ancora nella vita;l’assurdo è,che questo amore avrebbe riempito tutte le mie giornate. Prima di proseguire in questo mio racconto,vorrei fare un breve riassunto di quella che era stata la mia vita fino ad allora,è giusto tener presente che noi siamo quel che siamo soprattutto in seguito a ciò che abbiamo vissuto,quello che siamo oggi è il Frutto di ciò che siamo stati da quando siamo stati concepiti a questo momento (compresi i nove mesi in cui eravamo nel grembo della nostra madre) La mia infanzia la trascorsi serena,con dei genitori stupendi. Nacqui in un paesetto sella provincia calabra. Appena compiuti i dieci mesi i miei genitori decisero che ci saremmo trasferiti a Genova:è così fu…..Nel 1940 scoppiò la seconda guerra mondiale:in città c’erano bombardamenti continui,tanto che i miei decisero di sfollare in Calabria al mio paese nativo ma,dopo appena 18 mesi i miei genitori pensarono che era meglio ritornare a Genova per riprendere possesso della nostra casa che per tanto tempo era rimasta incustodita. Prendemmo il treno:io mia sorella e mia mamma;mio fratello e mio papà ci avrebbero Raggiunto due giorni dopo certi che tutto sarebbe andato come previsto partimmo,in treno,incontrai il ragazzo che mi fece la prima dichiarazione d’amore,ero molto gio-vane:giocavo ancora con le bambole e non diedi peso alla proposta di quel giovane. Il giorno successivo al nostro rientro,appresi dai giornali che Cassino era stata occu- pata dai nazisti. Mio padre e mio fratello non poterono raggiungerci. Quindi l’Italia rimase divisa in due. Dopo mille peripezie,chi ha vissuto quel periodo può capire,in una delle sere che,per Precauzione andavamo a dormire nel rifugio antiaereo,conobbi il primo amore della mia vita. Si chiamava Carlo,era di origine tedesca,si trovava a Genova per questioni di lavoro Essendo laureato in ingegneria elettronica. Pur essendo tedesco non gli diedero il permesso per rientrare in patria;così sera dopo sera ci innamorammo di un amore puro e sincero. La guerra finì. Mio padre e mio fratello ritornarono;lamia famiglia era contenta della mia decisione Io e Carlo avevamo deciso di sposarci perché,sicuri dei nostri sentimenti,volevamo formare la nostra famiglia….Preparati tutti i documenti necessari per il nostro matrimonio. Carlo decise di rientrare in patria per preparare anche lui i documenti. Una splendida giornata di sole,ci salutammo sulla soglia di casa e lui partì…l’ultima volta che lo vidi fu quella……….. La mia felicità era al culmine della gioia;finalmente avrei realizzato tutti i miei sogni. Andai a scuola,rientrata a casa mi accorsi che mia madre era triste, Mi chiamò a se e mi disse:”ti prego,piccola mia,ti devi fare coraggio,rassegnarti al volere di Dio”Nono capii a cosa volesse alludere e le dissi:”dimmi mamma”La sua risposta mi fece sprofondare nel buio. non potevo credere che l’aereo preso dall’uomo che amavo,per una avaria al motore era precipitato al suolo e nessuno si era salvato. Piansi tutte le mie lacrime. Disperazione e sconforto mi fecero diventare pessimista….. Questa tragedia mi aveva lasciata vuota e sicura che nella vita non avrei amato più nessuno. Andai in un istituto di suore a studiare pianoforte. Trascorsero alcuni anni,la vocazione di farmi suora mi sembrava la cosa più bella che mi riservasse il mio destino. Allevata in una famiglia molto cattolica lo dissi a mia madre sicura della sua appro- vazione…ma…il destino aveva ancora una volta deciso per me perché mia madre mi rispose ‘’se ti fai suora dimentica di avere una famiglia’’. Per la seconda volta i miei sogni naufragarono nel nulla. Malgrado non mi feci suora non smisi di frequentare l’istituto. Le mie giornate le trascorrevo studiando pianoforte con le suore,partecipavo a gite e viaggi e il tempo passò. Nel frattempo mi diplomai come maestra per la scuola dell’infanzia,aprii una scuola privata per bambini ,feci tutte le spese necessarie per attrezzare tutto nel miglior modo possibile. I bambini che frequentavano la mia scuola erano tutti piccoli dai 6 mesi ai 5 anni. Assunsi cinque maestre specializzate. Faceva la cuoca mia madre;mio papà aiutava dove poteva ed io in qualità di direttrice facevo tutto ciò che mi competeva affinché tutto si svolgesse nel modo soddisfacente per le mamme dei bambini affidatami.. Fu in questa atmosfera di grida gioiose che conobbi l’uomo che più tardi divenne mio marito. Lo incontrai in una circostanza piuttosto anomala. Al sabato,io con i miei genitori,eravamo soliti andare a mangiare al ristorante;lui sedeva nel tavolo di rimpetto al mio,mi guardava e sorrideva con aria maliziosa;lui uscì prima di me,mi fece un inchino con la testa e sparì. Uscita dal ristorante mi avviai nel parcheggio dove avevo lasciato la macchina e con mia grande sorpresa mi accorsi che nello specchietto laterale c’era un biglietto che diceva:’’è stato un colpo di fulmine,mi sono innamorato di te e ti seguirò ovunque fino a quando non mi darai un appuntamento’’ Non pensavo che avrebbe fatto alla lettera quello che mi aveva scritto. Mi ricredetti il giorno dopo quando per strada una macchina bianca mi veniva sempre dietro e pensai:si stancherà…Questo non successe fino a quando non accattai un suo invito nel ristorante dove mi aveva conosciuto. Andai all’appuntamento,cenammo e dialogammo,mi accorsi subito che non era molto istruito ma,pertanto constatai che era una persona straordinaria,la sua dolcezza,il suo modo di pensare;scoccò in me quella scintilla che si chiama AMORE. Trascorsi giorni bellissimi. Era diventato l’autista della mia scuola:al mattino prendeva i bambini,alla sera li riportava nelle loro case……durante la giornata lavorava nel suo magazzino in qualità di idraulico perché questo era il suo mestiere. Quasi tutte le sere uscivamo per andare al cinema il più delle volte cenavamo al ristorante. Mi amava e mi rispettava,non mi chiedeva di fare l’amore conoscendo il mio modo di pensare e lo rispettava. 18 mesi dopo ci sposammo. La mia felicità era appagata perché lui mi amava di un amore vero,sincero e me lo dimostrava giorno dopo giorno. Dopo tre mesi rimasi incinta,descrivere la gioia che provammo e indescrivibile, mi sembrava di vivere sopra una nuvola;avrei voluto che il tempo volasse, ma…un destino crudele si accaniva contro di me;al 2 mese abortii, il mio ginecologo mi disse che non avrei potuto avere altri figli. Quel figlio che non vide mai la luce mi rimase nel cuore come una fiamma sempre viva che,ancora oggi, malgrado sia anziana,rimpiango di non aver potuto avere la fortuna di stringerlo tra le mie braccia. Dio mi fece un dono prezioso,in compenso,mia sorella diede alla luce una bambina che allevai con tutto l’amore possibile,avendo un negozio e non potendo accudire bene alla piccola me l’affidò……questa fu la mia salvezza;mi attaccai a lei,oserei dire in modo morboso viziandola,raccontandole favole,insegnandole canzoncine ed il mio dolore diventò più sopportabile. Il nome della mia nipotina è Adelaide;il bene che avrei dato al mio bambino se fosse venuto alla luce,lo riversai tutto su di lei Adelaide si sposò ed ebbe 2 splendidi bambini che amo come fossero i miei, Oggi che vivo con lei le voglio bene come fosse mia figlia e non come una nipote. Sono veramente grata ,naturalmente anche a suo marito,se non vivo sola,e sono circondata di tanto affetto e da tanto amore….. Vi domanderete perché vivo con i miei nipoti e no con mio marito ecco il motivo. Dopo 24 anni di matrimonio ci trovavamo in Sicilia città natale di mio marito in ferie; fu esattamente il 23 settembre del 2000;stavamo festeggiando il 24° anniversario di matrimonio,quando,mio marito,mi disse:Catari non mi sento bene non riesco a respirare. Pensammo tutti quanti che si trattasse di un male passeggero, Il giorno successivo partimmo per fare rientro a casa,durante la notte lo sentii Lamentarsi,chiamai mia nipote alle 7 del mattino e lo portammo al pronto soccorso; lo visitarono gli fecero una tac e,30 minuti dopo mi chiamò il dottore e mi disse ‘’signora ,si sieda le devo dare una sgradevole notizia’’Sicura che si trattasse soltanto di una malattia gli dissi’’ mi dica dottore’’Lui rispose con due parole: per suo marito non c’è più niente da fare;persi i sensi e mi ritrovai stesa su un lettino. Mi misi a piangere disperatamente,tra una lacrima e l’altra gli chiesi:Quanto? Lui mi rispose con molta franchezza:Molto poco e si auguri che sia così. Lascio a voi lettori immaginare il mio stato d’animo……Passai 25 giorni di agonia;davanti a lui fingevo di essere serena,sorridevo ad ogni sua battuta,pensate un po’ di dover sorridere quando il cuore vi sanguina? Le mie giornate le passavo sempre in ospedale accanto a lui. Il solo conforto che ebbi fu quello dei miei cari nipoti,perché come scrissi prima tutta la mia famiglia era passata a miglior vita. Giorno dopo giorno vedevo mio marito spegnersi come una candela,furono giorni di agonia e sofferenza;il 24 ottobre,di mattina presto,l’amore della mia vita morì Non ricordo bene i giorni che seguirono!Ricordo solamente che avrei voluto morire anche io. Colui che mi era stato compagno fedele,innamorato,devoto,mi aveva lasciata sola al mio destino nel periodo peggiore della mia vita;stavo malissimo,non camminavo da sola,ossia,ero disabile al 100 per 100 in seguito ad una caduta,le mie gambe rimasero colpite,e non riuscivo a camminare da sola. Maledii il destino che si era accanito contro di me. Perché,perché mio Dio mi hai abbandonata? Per la 2 volta il destino mi aveva della ragione di vita l’AMORE!Andai a vivere con i miei nipoti e piansi fino a non avere più lacrime. Trascorsi 3 anni in una apatia completa;niente mi interessava,vivevo soltanto perché respiravo. Il mio stato di salute dopo svariate terapie mi aveva dato dei buoni risultati;così riuscii a camminare senza alcun appoggio e di quello ne fui contenta;ero nuovamente Autosufficiente grazie a Dio. Ma il destino mi riservava ancora un colpo di scena e di qui mi riallaccio all’inizio Della storia,ossia del mio amore impossibile,E’ mai possibile che i miei amori debbono sempre essere ostacolati da un destino così beffardo?Possibile che ogni volta i miei amori debbano essere impossibili? Vi chiederete come si può amare nella vita 3 uomini con la stessa intensità? Vi rispondo subito. Possibilissimo! Questo successe a Catari protagonista della storia. Chattando,esattamente il 2 gennaio 2004contattai un uomo,che scelsi a caso tra tanti nomi Ognuno di noi ha un angelo che gli sta accanto e lo protegge. Dopo tante sofferenze,oggi, mi reputo fortunata perché ho incontrato un angelo che posso vedere,con cui posso parlare,chiedergli consigli. Il mio angelo sceso sulla terra è l’uomo che ho conosciuto in chat.In quel momento pensai:vorrei tanto essere un soffio di vento,entrare nel suo corpo,sfiorare la sua anima….posarmi nel suo cuore e rimanerci per sempre. Giorno dopo giorno mi resi conto che questo era un amore folle,incontenibile, dolce, irruento come un mare in tempesta e con certezza vi posso assicurare,che dopo poco mi accorsi e mi convinsi che amavo Aldo come non avevo mai amato in vita mia. Ecco cosa succede nell’amore,ogni volta ci appare come il più grande,il primo,il più importante,e soprattutto inevitabilmente l’ultimo,definitivamente eterno.. Quando ci si innamora,da un lato si vorrebbe fare di tutto per rendere partecipe l’amato dei propri sentimenti e non si sa se come,né quando sia meglio rivelarsi. Le donne esprimono prevalentemente i propri sentimenti ,le proprie sensazioni attraverso i contatti epistolari. La lettera si colloca in una sorta di eterno presente,al fine di avvicinare il momento della spedizione con quello del ricevimento della stessa. E così per lettera che io e il mio grande amore comunicavamo giornalmente. Al mattino appena alzata,per prima cosa accendevo il computer per mettermi in contatto con lui. Tramite la web-cam,ci vedevamo tutto il giorno, chattavamo,esprimendo i nostri sentimenti,ci mandavamo e-mail,canzoni con un unico contenuto;l’AMORE Mi innamorai di lui perdutamente,di un amore unico,raro,bellissimo e dolce. Questo grande amore riempiva le mie giornate,ero al settimo cielo….!!!!! Certamente questo amore incontenibile era l’unico grande amore della mia vita in assoluto Amai Aldo senza nessuna riserva. Devo ammettere che sono una donna romantica,le frasi che le scrivevo sgorgarono dal mio cuore e furono frasi calienti. Lo chiamai con tanti nomignoli ,come ‘sei il mio sole,la mia luna,il mio tutto’era l’uomo che avrei voluto incontrare prima nella mia vita. Ognuno di noi e incline a pensare e a credere che le nostre sensazioni siano condivise da coloro che più amiamo e spesso pur restando nell’incertezza,preferiamo illuderci che sia così. Certa che anche lui provasse per me gli stessi sentimenti,d’accordo con lui,decisi di andarlo a trovare perché viveva lontano da me,così decisi di partire. Era una giornata piovosa,ma,accompagnata da mia nipote partimmo. Descrivervi la mia gioia di poterlo vedere personalmente è superfluo. Fummo uno di frante all’altro ci abbracciammo e ci baciammo……il mio cuore batteva 100 all’ora sembrava che volesse uscire dal mio petto. Passammo una giornata meravigliosa che non dimenticherò mai.. Purtroppo le ore volarono e venne il momento di lasciarci. Come avrei voluto che il tempo si fosse fermato! Naturalmente lui non sapevo che ero pazzamente innamorata……. Aldo ha una sua filosofia sui rapporti di chat, secondo lui il virtuale è tutto un mondo fatto di fantasie,idealizzazioni che devono stare limitate nel regno dei sogni,(sognare aiuta a vivere mi aveva detto una volta) Il nostro contatto giornaliero continuava serenamente Un giorno mi disse che sarebbe venuto a trovarmi;questa notizia mi riempì di gioia, contavo i giorni che ci separavano;non vedevo l’ora di rivederlo ,finalmente…… Una splendida mattina arrivò. Non ci sono parole per descrivere la mia felicità che provai nel riabbracciarlo……. Andammo nella passeggiata a mare della mia città,mano nella mano,parlando,ridendo e osservando il mare; trascorsi una giornata indimenticabile……una delle più belle della vita. Venne sera e ci salutammo e lui prese la strada di ritorno. Spesso nei miei pensieri,nella mia mente rievocai la nostra giornata….anche il dolore che provai nel salutarlo. Due giorni dopo,presi coraggio e gli mandai una e-mail rivelandogli i miei sentimenti nei suoi confronti;gli scrissi che mi ero pazzamente innamorata di lui,certa che anche lui provasse gli stessi sentimenti. Per risposta mi disse che lui provava soltanto una grande amicizia e non era amore il bene che sentiva per me…….. Questa risposta mi fece sprofondare in un baratro ………. Soltanto amicizia?Allora i suoi messaggi imperniati sull’amore,le sue canzoni,le sue poesie? Era soltanto una pura illusione,o ancor peggio giocava con i miei sentimenti? Il destino per la terza volta si beffava di me e fu crudele nei miei confronti…Dio Perché tutte queste avversità?Feci buon viso a cattiva sorte,come si dice solitamente e gli dissi:Aldo se vuoi amicizia ti darò amicizia. Può un amore immenso come il mio cambiare da un giorno all’altro? Soffrivo in silenzio. Ai miei nipoti non dissi nulla e non feci capire la mia sofferenza. Aldo mi disse che nel frattempo si era accompagnato con una donna perché era separato dalla moglie. Anche questo fu per me un boccone amaro;lo amavo troppo per permettermi di Troncare il nostro rapporto di amicizia. Nel frattempo smisi di mandargli lettere d’amore;cercai di modificare il mio linguaggio,sicura che questo gli avrebbe fatto piacere. Una mattina,collegandoci in chat come tutti i giorni,mi disse che aveva deciso Di tornare con sua moglie che era la madre di suo figlio. Non fui stupita dalla sua decisione,certamente era meglio che ricomponesse la sua famiglia,soprattutto quando ci sono di mezzo i figli. Ammettendo che lui si fosse innamorato di me come avrei potuto distruggere il suo matrimonio? Anche perché sono cattolica praticante…… Malgrado tutto io lo amavo sempre e più di prima(Dio mi perdoni) perché ad amare un uomo sposato sarei andata contro i principi della nostra madre chiesa. Lo so che è peccato amare l’uomo degli altri;sono certa che nostro signore mi punirà. Se avete letto questo racconto dal principio capirete perché il mio amore era impossibile. Impossibile in quanto,pur ammettendo che lui ricambiasse i miei sentimenti,io non sarei mai andata a vivere con lui per i miei principi religiosi. Il tempo passava ed io ero diventata gelosa anche dell’aria che respirava,di tutto ciò che lo circondava……delle innumerevole amiche che lo venivano a trovare(che io vedevo attraverso la webcam)e che potevano starle vicino mentre io mi dovevo accontentare di vederlo in cam e di sentire la sua voce dolcissima per tel. Premetto che durante la giornata gli telefonavo spesse volte……. Una mattina sentii trillare il mio cellulare…..era Aldo che mi diceva che sarebbe passato da Genova con sua moglie perché avevano deciso di passare una giornata al mare;pur di poterlo rivedere lo invitai a casa mia. L a mia felicità ,nello stesso tempo la mia sofferenza furono di uguale misura…… Vederlo non poterlo stringere tra le mie braccia mi faceva male. Trascorremmo una serata piacevole e per cena li invitai in un ristorante cinese. I proprietari del ristorante erano amici miei e ci servirono in un modo stupendo portandoci piatti speciali della casa. Il tempo volò. Ci salutammo alquanto freddamente e se ne andarono……avrei voluto salutarlo con amore,baciarlo,stringerlo a me(come facevamo di solito quando eravamo soli) voi Capirete perché non era possibile. Sua moglie non sospettò minimamente che io amavo Aldo e che ero innamorata di lui di un amore incontenibile,unico e raro. I giorni passavano,ma la mia gelosia prendeva sempre più campo….il nostro primo screzio avvenne proprio per causa della mia assurda gelosia,una mattina mentre ci vedevamo in cam entrò una donna e senza alcuna riserva(non immaginando di essere vista)cominciò ad abbracciarlo,baciarlo….lui naturalmente mi disse che era un’amica e oscurò la cam...questo mi mandò in tilt Lascio a voi immaginare la mia sofferenza!Pur amandolo decisi di troncare questo rapporto…..non sopportavo che una donna che non era sua moglie si prendesse tanta libertà. Purtroppo quando si ama il cuore comanda il cervello;gli telefonai,e lui mi disse che un tempo era stata la sua amante!Prontamente gli risposi:’’Allora,perché gli permetti di prendersi tanta libertà?’’Aldo mi rispose:”Non dimenticare che sono uomo’’ Questo episodio finì e ogni volta che vedevo entrare una donna mi rodevo di gelosia! Vi domanderete come mai tutta questa gelosia sapendo che lui non mi amava?senza volere eravamo arrivati ad un compromesso:lui mi voleva bene e mi sopportava io lo amavo ed ero felice del suo affetto. Un’altra situazione simile si creava tutte le volte che la donna con la quale aveva convissuti con lui per breve tempo veniva spesso a trovarlo. Malgrado tutto ciò il nostro rapporto continuò serenamente. Spesso chiedevo ad Aldo di venirmi a trovare,ma essendo titolare di un negozio per cui doveva mandare avanti il suo tempo era tiranno e non gli permetteva di venire. Ben presto mi resi conto che il mio amore rasentava la follia e aumentava giorno dopo giorno….Che fare?Come appagare questo sentimento non corrisposto?Chi ama non pensa in modo razionale. Pregavo e speravo che un giorno mi avrebbe amata anche lui! Questo non avvenne mai perché ogni volta che gli accennavo questa possibilità lui mi rispondevo che ero un’amica come tante altre;si un’amica con la A maiuscola un’amica eccezionale. Questo non appagava il mio sentimento. Non essere corrisposta mi faceva soffrire,non vi nascondo che malgrado lo amassi tanto mi affiorava l’idea di lasciarlo per soffrire meno;ogni volta scartavo da me questo proposito,perché al solo pensiero di non poterlo più rivedere,di non potergli più parlare mi fece desistere da questa decisione….. Decisione che non presi fino a quel momento perché so che avrei pianto tutte le mie lacrime ed avrei desiderato morire per porre fine alla mia sofferenza. Sapete ,cari lettori,che solo la morte pone fine alle nostre sofferenze…….. Si sente spesso che tante ragazze si tolgono la vita per non poter realizzare il proprio sogno d’amore! Questo non è il mio caso perché la mia religione non me lo permette. Solo Dio dispone della nostra vita e solo a lui spetta il compito di porle fine. Lasciamo questi pensieri lugubri e ritorniamo alla storia di Catari. Il rapporto con Aldo continuò. Con mia grande sorpresa ,Aldo, in una delle nostre telefonate…..ero solita a dirgli: ‘’Parlo col mio sole?’’ lui mi rispose:’’si,amore della mia vita!’’Lascio a voi immaginare cosa provai un quel momento(conoscendo i suoi sentimenti nei miei confronti)gli risposi:non dire idiozie perché so per certo che non mi ami…..la cosa finì li. Il tempo passava…parlando,giorno dopo giorno constatai che avevamo gli stessi gusti in canzoni,poesie,modo di pensare e questo mi fece piacere;se il destino non mi fosse stato avverso saremmo stati una coppia come ce ne sono pochi. Perché il destino non avrebbe fatto si che ci fossimo incontrati prima,amati, sposati’ E’inutile rimpiangere ciò che non è accaduto! E’ il mio destino che fin dal primo amore mi era stato avverso,come potevo pensare che improvvisamente tutto sarebbe cambiato? Nonostante lui non mi amasse sentivo che nutriva per me un grande affetto;di questo sono certa….Quando si ama,a volte ci si accontenta anche di non essere corrisposti. Aldo,tutto il mio mondo girava intorno a lui. La sera prima di addormentarmi pensavo a lui;la mattina appena sveglia il mio primo pensiero era rivolto a lui;l’assurdo è che uscivo fuori in terrazza,alzavo gli occhi al cielo,guardavo la stella di venere e dicevo:’’Ciao Aldo’’ e mi rendevo conto che il mio amore rasentava la follia e pensai:’’ fino a quando avrò voce in gola,fino a che i miei polmoni avranno aria,fino a che il mio cuore batterà io lo amerò……e quando tutto cesserà io continuerò ad amarlo negli infiniti luoghi dell’eterno. Se lui potesse immaginare quanto lo amo avrebbe paura perché capirebbe che il sentimento che provo per lui è più profondo degli oceani ;ecco perché,dalla terrazza di casa mia guardo il mare spesso e penso alla profondità del mio amore. Aldo potrà chiedermi di non disturbarlo,di non chiamarlo,di non cercarlo…ma non potrà mai chiedermi di non amarlo perché non potrei mai e poi mai. Il giorno che Aldo non farà più parte della mia vita,ritaglierò dal suo ricordo tante piccole stelline,allora il cielo sarà così bello che tutto il mondo si innamorerà della notte. Erano trascorsi 10 mesi e il nostro rapporto andava avanti con serenità ed io ero sempre più innamorata di lui, Che fare cari lettori?Quando non siete corrisposti con lo stesso sentimento? Dovevo prendere una decisione…ma quale? Eppure sentivo che avrei dovuto dare una svolta alla mia vita,ed anche in fretta….. Prendere una decisione che avrebbe soddisfatto i miei sentimenti non era possibile e voi sapete il perché. Allora perché andare avanti e soffrire?Visto che non avrei potuto coronare il mio sogno d’amore era meglio finirla….Come nelle favole,c’è un principio ed una fine;la mia favola,così l’avevo,adesso, anche come nelle fiabe dovevo scrivere la parola FINE. Prima di mettere la parola fine pensai di rivederlo per l’ultima volta. Presi il telefono e gli dissi che sarei andata a trovarlo;la sua risposta fu pronta e decisa’’Certo,vieni’’Quanto ti fermi?Gli rispose che sarei andata al mattino e sarei ripartita la sera,lui prontamente mi disse:Fermati qualche giorno….allora gli proposi di prenotarmi un hotel(naturalmente sarei andata prima della fine dell’inverno. La sua risposta fu affermativa. Pensavo già alle serate trascorse in sua compagnia e quella della moglie…..ed ero felice….. Il giorno successivo,sempre per telefono mi disse:sai,pensavo che non era conveniente che tu venissi perché…non lasciai nemmeno che finisse la frase;la mia delusione fu tale che gli risposi:Ho capito,anzi,avevo compreso che lui,non soltanto non mi amava ma non mi voleva bene nemmeno come amica.’’Pensavi,forse,che sarei venuta a trovarti in qualità di amante?Eppure mi conoscevi abbastanza bene….. Conoscendo i miei sentimenti e il mio modo di essere non avrebbe nemmeno dovuto pensare una cosa del genere!Per placare la sua coscienza mi disse che lo faceva a fin di bene affinché non mi facessi ulteriori illusioni. Questa frase fu per me come una stilettata al cuore…Cari lettori avrete certamente capito perché l’amore di Catari era impossibile. Gli dissi addio e interruppi la telefonata…da tempo lui aspettava questo ed io lo avevo accontentato. Forse mi ero illusa che l’amicizia tra uomo e donna potesse esistere,ma…come si dice spesso,questo non è possibile se uno dei due ama. Lo so che questa mia decisione mi procurerà una grande sofferenza più di quanto possiate immaginare,chi leggerà questa storia capirà che ho tanto sofferto nella vita E mi auguro che col tempo io possa superare anche questo…lo so che ci vorrà molto,se non passerò prima a miglior vita. La mia storia finisce qui e,come Rossella,la protagonista del film’’VIA COL VENTO Disse a se stessa chiudendo la porta dopo che il marito le disse ‘’Addio….domani ci penserò…domani è un altro giorno’’
CONCLUDO CON UNA POESIA CHE SPESSO MI RECITAVA ALDO
SE UN GIORNO Se un giorno avrai nostalgia e ti verrà voglia di piangere chiamami Non prometto di farti sorridere. ma potrei piangere con te. Se un giorno vorrai fuggire Non dimenticare di chiamarmi, non prometto di convincere a restare, ma potrei fuggire con te Se un giorno non avrai voglia di parlare con nessuno, chiamami ugualmente, prometto di restare muto Ma se un giorno tu mi chiamassi ed io non ti rispondessi allora vieni subito e corrimi incontro forse avrò bisogno di te.
Catari' Altro racconto
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