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E' nato il mio primo libro !

 

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Grazie agli amici

che mi hanno

incoraggiata affinchè il mio sogno si avverasse.

Un grazie particolare alla mia amica Rita, una   persona

che ha sempre creduto in me.

MELINA

 

 

 

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IL MIO SECONDO LIBRO

 

 

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Sulle pagine liriche di

<S di Melina Gennuso

si sente il soffio del vento che alita nelle stagioni che si susseguono,

il profumo del mare, delle piante mediterranee; si percepiscono in sottofondo i rumori delle città,

le voci di interlocutori del passato e del presente; si ascoltano i silenzi della solitudine e gli echi della memoria.

E’ poesia che nasce dall’animo femminile, delicata nel suo rievocare discreto e lieve in una dimensione sospesa, dove “tutto è silenzio e tutto fa rumore”.
(Dalla prefazione di
Alessandro Quasimodo)
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Il mio libro

 

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 RIFLESSI DENTRO ME

Poesie

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   Presentazione di

 Marco Viroli

Illustrazioni di Giulio Acquaviva

 

Società Editrice "Il Ponte Vecchio"

( 96 pag.    -Euro 9.00 )

 

Per avere il mio libro

Scrivimi

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Oppure clikka qui per comprarlo su Internet

 

Prefazione

                                       

UNA PICCOLA GOCCIA…

“…non si confonde la semplicità”

Questi versi tratti da Semplicità, una delle poesie che compongono la prima raccolta di Melina, sono un vero e proprio manifesto, chiave di accesso e di lettura al mondo di una donna che, come spesso accade, scrive da tanto, e che solo a un certo punto, non prestabilito della propria vita, decide di darsi alle stampe, rendendo pubblici i propri pensieri, le proprie emozioni.

...Come vita e ricordo, anche realtà e sogno a volte si confondono. L’Amore è realtà che si fa sogno, il trait d’union tra mondo tangibile e mondo onirico: “Sogno al risveglio addio ti dirò”(Amore che piange). Così anche in Melina ritroviamo gli indizi di quello che è l’atteggiamento tipico dell’uomo moderno, il quale tende a sostituire realtà e sogno. La realtà percepita è diventata quella interiore, il mondo esterno ha perso di interesse e prende i connotati di una sorta di videogame o di gioco di ruoli. Appare quindi prezioso il ricorso all’interiorizzazione, per sfuggire a un reale che non ci da più gioia e soddisfazione: “La verità nel sogno sa guarire”(Vivere un sogno).

Una particolare attenzione meritano i versi di La mia isola. E’ questo un luogo dell’immaginario a metà strada tra “l’isola che non c’è” di Peter Pan e l’utopica “Imagine” di John Lennon. La poesia di Melina si chiude con questi due versi: “Penso non esista …, / creare la mia isola dovrò”. Ma come poi scopriamo, questi versi non sono conclusivi, l’indiretta risposta finale la troviamo in Per te io vedo in cui Melina si scruta intorno con gli occhi che solo chi è innamorato (anche se solo della vita) può avere. E vede distintamente tutto ciò che di bello c’è da vedere: un paesaggio italico bucolico che potrebbe essere la descrizione stessa dell’isola di cui si parlava in precedenza: “Tutto questo vedo perché amo”.

...

In particolare in Tutto la vita mi insegna ci teorizza ciò che per lei rappresenti il potere e la funzione della poesia : “Rinchiudere le pene e il dolore greve / nella bottiglia per affidarla al mare, / guardarla allontanarsi nell’ignoto, / per alleviare quell’ignoto peso.” In questi quattro versi è racchiuso ciò che per molti sia (lo è per Melina, ma anche per me) una delle motivazioni imprescindibili dell’esperienza dello scrivere. La grande capacità terapeutica dello strumento poetico che diviene al contempo comodo mezzo di comunicazione accessibile a tutti. Ogni poesia si trasforma in vero e proprio messaggio nella bottiglia che abbandoniamo senza sapere dove arriverà e da chi sarà letto. Una volta che ci si separa da una poesia, questa vivrà di vita autonoma, divenendo patrimonio comune universale, non più unica proprietà privata di chi l’ha scritta.

...Ancora una volta la risposta pare essere l’Amore, principale ragione di vita e fine ultimo a cui tendere nella ricerca del significato intrinseco.

Ne ricaviamo perciò il ritratto essenziale di una donna che vive, ama, piange, ride e spera. E si offre agli altri, essendo come lei stessa ama definirsi e come mi ha fatto presente in più di una occasione, UNA PICCOLA GOCCIA....

continua...

 

Marco  Viroli

 

RECENSIONI     DA    GIORNALI     LOCALI

 http://www.angolodivera.it/PC020736.JPG"Sinceramente, mi complimento per i suoi versi, pienamente capaci di toccare le corde dell'anima,
                                                                                                               suscitando sensazioni ed emozioni assai intense."

    (A Melina da Giuseppe Risica )

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