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Ho un'amica scrittrice, Annamaria, la quale ci unisce l'amicizia più sincera, fatta di corrispondenza a due, senza l'intrusione di persone che di amicizia sanno solo parlarne ma non ne conoscono il significato...
Un giorno mi scrive:
ho pensato a te,
a noi due,
ad altre che conosco,
a tante sconosciute incontrate per caso sul tram,
a tutte quelle mai viste,
per un verso o per l'altro...., ho pensato.... alle donne.
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Ed io rispondo:
Ho pensato a te…
…a noi due,
a te che sai confortare
anche quando
non conosci il viso
nè sentito mai la voce.
Ho pensato a te
quando mi son seduta
stanca e sopraffatta
tentando di fermare
con una sola mano
la diga che nel petto
cedeva d’improvviso.
E penso a te…
anche mentre percorro
questo viale
colmo di foglie stinte,
sperando d'incontrarti
per stringerti in un abbraccio,
guardare insieme, forse con rimpianto,
la maestosa quercia
cresciuta nel piccolo cortile…
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Ed ecco che mi scrive ancora:
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