Fa' che io sia



 




 

 

Fa' che io sia per te

il canto di un gabbiano

in volo libero da traiettorie,

uno scrigno colmo di luce,

vuoto di lacrime.

Fa' che io sia per te

la primavera quando l’inverno

ogni fiore avrà sfiorito.

 

Fa' che io sia per te

la brezza racchiusa tra

gli aghi  di un superbo pino.

E quando la notte saluterà

il giorno, fa' che io sia per te

la rugiada melodiosa

che lentamente scende

sui petali di una rosa.

 

©Vera

( "Riflessi dentro me" ) edito da Il ponte vecchio