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Un giorno non lontano,
di un anno del Signore
venne dunque alla luce un
profumato fiore.
Quel fiore era fiorito,
cresciuto, germogliato,
il caldo sol con cura
l’aveva anche baciato.
Esso dal tenue stelo
presto emanò un odore tale
che di sua grazia inebriò
un amore.
Presto però l’amore gli
fu irriconoscente
e il fiore, un po’
appassito, si rivelò morente.
Ma la mano del Signore,
che è grande ed è potente
volle che il caro fiore
nascesse nuovamente.
Il variopinto fiore
nasceva a nuova vita,
non disse con tristezza:”
Ora sì è finita”.
Passarono dei giorni,
passarono anche mesi,
ma al tempo i suoi bei
petali non si erano mai arresi.
Luna lo illuminò, sole lo
riscaldò,
ad esso con costanza i
crucci sopportò.
Ma ora voi direte:”Chi
era questo fiore,
cui gioia arrise tanto ed
affrontò il dolore ?”
Rispondo con franchezza,
e al massimo sincera,
che quel fiore bellissimo
la chiamarono….Vera.
Odette

Ringrazio Odette per la considerazione nei miei confronti.
La sua lettera poetica mi è arrivata a casa
e leggendola ho provato la netta sensazione di avere un' amica
sincera, la cui stima mi riempie di immenso orgoglio.
Voglio dire a Odette che la stima e l'affetto è reciproco
e dal profondo del cuore, la ringrazio.
Vera
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